Da Culla del Rinascimento a Cuore del Risorgimento: il nostro viaggio tra le Capitali d’Italia
Da Culla del Rinascimento a Cuore del Risorgimento: il nostro viaggio tra le Capitali d’Italia
Tra il 13 e il 18 aprile, le classi 4A ,4B, 4C, 4D,4F del nostro Liceo hanno intrapreso un viaggio d'istruzione unico nel suo genere, un itinerario culturale che ha unito due delle città più affascinanti e storicamente cruciali del nostro Paese: Firenze e Torino.
Il filo conduttore? Ripercorrere le tappe della bellezza artistica e approfondire il ruolo fondamentale che entrambe le città hanno avuto come Capitali del Regno d'Italia, scoprendo come la grande storia abbia impresso un segno indelebile sulla loro architettura e sulla loro anima.
Prima tappa: Firenze, dove l'arte incontra la storia
Il viaggio è iniziato immersi nell'eleganza senza tempo della culla del Rinascimento. Camminare per Firenze significa fare un salto indietro nei secoli, ma per noi è stata anche l'occasione di guardare la città con occhi nuovi: quelli della Firenze Capitale (1865-1871).
L'incanto dei monumenti: Dalla maestosità di Santa Maria del Fiore con la cupola del Brunelleschi, alla meraviglia geometrica di Santa Maria Novella, fino alla celeberrima Piazza della Signoria.
Le visite all’Accademia, agli Uffizi, al giardino di Boboli, hanno rappresentato uno dei momenti più emozionanti
La trasformazione urbana: Abbiamo scoperto come il volto della città sia cambiato proprio negli anni in cui vi era il governo d'Italia, con la visita a Palazzo Pitti che ha ospitato la famiglia reale con gli interventi urbanistici del Poggi e la creazione dei famosi viali. mozzafiato.
Cultura e Scienza: Il viaggio si è arricchito ulteriormente con l'immancabile visita al Museo Galileo, un'eccellenza italiana, dove i ragazzi si sono potuti confrontare con gli autentici strumenti galileiani e hanno potuto essere protagonisti di vari esperimenti..
Seconda tappa: Torino, l'eleganza sabauda e la nascita della nazione
Spostandoci a Nord, l'atmosfera è cambiata, trasformandosi nel rigore geometrico e nella monumentale eleganza di Torino, la prima Capitale d'Italia (1861-1865). Qui il Risorgimento si respira in ogni angolo.
I palazzi del potere: La visita a Palazzo Carignano e la vista di Palazzo Reale e di Palazzo Madama ci ha permesso di toccare con mano la vita della corte sabauda e i luoghi esatti in cui si sono prese le decisioni che hanno unito il nostro Paese.
I simboli della città: Non sono mancate le tappe d'obbligo alla Mole Antonelliana, che svetta sul panorama cittadino, e una passeggiata sotto i monumentali portici di Piazza Castello e Piazza San Carlo.
Il momento più commovente è stato vedere la maestosità di Superga, con le reali tombe e con l’omaggio dovuto al muro della tragedia del grande Torino. Qui gli alunni hanno voluto omaggiare il prof. Langiu scomparso di recente.
Molto più di una gita: un'esperienza che unisce
Tornati a scuola, il bagaglio che portiamo con noi è ricco non solo di foto e souvenir, ma di nuove consapevolezze. Questo viaggio ci ha permesso di connettere i libri di storia e di storia dell'arte con la realtà, mostrandoci come i monumenti non siano solo "cose vecchie da studiare", ma testimoni silenziosi e bellissimi della nostra identità nazionale.
Un ringraziamento speciale va alle professoresse Alessandrini e Mastracci che hanno accompagnato e guidato gli alunni in questa bellissima avventura, e ai ragazzi che durante tutto il viaggio hanno reso questi sei giorni indimenticabili.
Al prossimo viaggio!
Qui il racconto di alcuni di loro.
Sei giorni immersi nella cultura della nostra grande Italia avvolti da emozioni che difficilmente riusciremo a dimenticare. La nostra gita scolastica ci ha portato alla scoperta di due città fondamentali per l’identità italiana: Firenze, culla del Rinascimento, e Torino, prima capitale del Regno. Un viaggio che ha saputo mescolare l’arte senza tempo con la storia politica che ha fondato la nostra nazione.
A Firenze nonostante il tempo limitato, siamo riusciti a toccare i punti importanti della città. Passeggiando per il centro, siamo rimasti incantati dalla maestosità della Basilica di Santa Maria del Fiore: la sua facciata marmorea e la Cupola del Brunelleschi trasmettono una potenza architettonica incantevole.
Il nostro percorso museale è stato intenso: agli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia abbiamo ammirato quelle opere studiate per anni sui libri. Trovarsi ai piedi del David di Michelangelo è un'esperienza unica nel suo genere e irreplicabile. La visita al Museo Galileo Galilei ci ha permesso di scoprire il lato scientifico della città, osservando gli strumenti originali che hanno dato il via alla scienza moderna.
Tra l’imponenza di Palazzo Pitti, il verde dei giardini di Boboli, l’abitazione di Dante e le monumentali tombe dei grandi italiani in Santa Croce, ci siamo immersi in un mare storico-culturale.
Lasciata la Toscana, i successivi quattro giorni a Torino ci hanno proiettato in un’atmosfera di portici infiniti, piazze rigorose e un’aria decisamente patriottica. Qui il tema del Risorgimento è stato il vero protagonista. Di fatto la visita al Museo Nazionale del Risorgimento, situato nel suggestivo Palazzo Carignano, ci ha fatto comprendere quanto sia stato complesso e faticoso il processo di unificazione del nostro Paese.
Torino ci ha però offerto molto più della sola politica. Abbiamo esplorato Piazza Castello, il cuore della città e ci siamo persi tra i riflessi della Galleria Subalpina, un gioiello architettonico che sembra sospeso nel tempo. La salita alla Mole Antonelliana per visitare il Museo Nazionale del Cinema è stata una delle tappe più apprezzate, un allestimento unico al mondo.
Abbiamo visitato il Duomo di San Giovanni e la Chiesa di San Lorenzo, luoghi legati alla storia della Sindone. La visita alla Reggia di Venaria ci ha invece mostrato la grandiosità della vita di corte sabauda, con i suoi giardini immensi e le sale sfarzose che nulla hanno da invidiare a Versailles.
Infine, la tappa a Superga è stata forse la più carica di significati. Da un lato la maestosità della basilica con le tombe reali, simbolo del potere dinastico; dall'altro il muro del Grande Torino, un luogo dove si ricorda la squadra leggendaria che ha unito l'Italia nel dopoguerra.
Proprio qui, in un luogo che celebra il legame tra sport e memoria, abbiamo vissuto il momento più commovente della giornata: un minuto di silenzio per onorare il prof. Langiu, scomparso da poco. Dedicargli un pensiero proprio in questa tappa, lui che della passione per il movimento e per lo sport aveva fatto la sua missione, è stato un atto di riconoscimento spontaneo e profondo; un modo per sentirlo ancora vicino a noi.
Un ringraziamento speciale va alle professoresse Alessandrini e Mastracci, che hanno organizzato questo viaggio nei minimi dettagli e ci hanno accompagnato passo dopo passo, rendendo ogni visita un'occasione di stupore e di crescita personale. Inoltre è importante sottolineare come il gruppo sia stato coeso, unito e capace di condividere risate, trasformando una semplice gita in un'esperienza indimenticabile.
Mattia Liburdi 4C
IL VIAGGIO DELLE CLASSI QUARTE 25/26
Grazie alla nostra scuola, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a un viaggio d’istruzione in due straordinarie città d’Italia: Firenze e Torino.
Il viaggio ha coinvolto le classi quarte del nostro istituto.
A Firenze ci siamo completamente immersi nell’arte e nella storia.
Abbiamo visitato gli Uffizi, dove abbiamo potuto ammirare opere famosissime come ad esempio i capolavori di Botticelli “La nascita di Venere” e “La Primavera” oppure ancora il famoso “Tondo Doni”.
Abbiamo ammirato le opere custodite nell’Accademia, fra le quali ci ha colpito in particolare il David di Michelangelo. Nella passeggiata nelle vie di Firenze, ci siamo fermati nella piazza antistante il Duomo dove abbiamo goduto della sua bellezza e della sua imponenza. Tra le tante informazioni che ci ha raccontato la guida, mi rimane particolarmente impressa come è stata realizzata la cupola del Brunelleschi. Abbiamo visitato la Basilica di Santa Croce dove abbiamo ritrovato le Tombe dei Grandi, come nei versi del “Dei Sepolcri” di Foscolo, lì sepolto.
Siamo entrati nel museo dedicato a Galileo Galilei, dove siamo rimasti affascinati dalla storia delle sue scoperte e dagli strumenti utilizzati.
Non poteva mancare la visita a Palazzo Pitti, dove si sposterà la corte reale sabauda, quando Firenze diviene capitale nel 1865.
Nonostante una pioggia sottile, abbiamo fatto una passeggiata nel giardino di Boboli, situato nell’area posteriore al Palazzo Pitti.
Successivamente ci siamo spostati a Torino, una città altrettanto ricca di cultura.
Quì abbiamo visitato la Mole Antonelliana e il Museo del Cinema, un’esperienza davvero coinvolgente.
Siamo stati al Museo del Risorgimento e alla splendida Reggia di Venaria, che ci ha lasciati senza parole per la sua maestosità.
Abbiamo particolarmente apprezzato i giardini con la splendida Fontana dell’Ercole.
Nella mattina della giornata di venerdì ci siamo recati a Superga e abbiamo raggiunto il punto in cui è avvenuto il tragico incidente aereo della società calcistica torinese.
Questo momento è stato molto emozionante poiché abbiamo ricordato la scomparsa del nostro professore Fabio Langiu dedicandogli un ricordo da parte della professoressa Alessandrini e da due suoi alunni e poi un minuto di silenzio.
Dopodiché ci siamo incamminati per recarci all’interno della Basilica di Superga e alle Tombe Reali.
Nel pomeriggio abbiamo fatto la visita guidata della città, accompagnati da un bel sole e da una temperatura primaverile.
A conclusione della giornata, noi ragazzi abbiamo avuto l’opportunità di passeggiare nelle splendide strade torinesi.
Al di là delle visite culturali, ciò che ha reso questa gita davvero speciale è stato il gruppo che si è creato.
Studenti di classi diverse hanno avuto modo di conoscersi meglio, condividere risate, emozioni e tanti momenti indimenticabili.
Anche se i chilometri percorsi a piedi sono stati tanti, ogni passo è stato accompagnato dall’entusiasmo e dalla voglia di stare insieme.
È stata un’esperienza che porteremo con noi a lungo, non solo per ciò che abbiamo visto, ma soprattutto per ciò che abbiamo vissuto.
Una gita fantastica, che speriamo si possa ripetere in futuro.





