La "Femminanza" conquista il Liceo di Ceccano: Un viaggio tra resilienza e radici ciociare

La "Femminanza" conquista il Liceo di Ceccano: Un viaggio tra resilienza e radici ciociare

CECCANO, 5 febbraio – Una mattinata di intense emozioni e profonda riflessione quella vissuta ieri, 4 febbraio, nell'Aula Magna del Liceo Scientifico e Linguistico Statale di Ceccano. Circa 130 alunni del Liceo Scientifico si sono ritrovati per dialogare con Antonella Mollicone, autrice del potente romanzo "La femminanza", in un incontro che ha travalicato i confini della semplice presentazione letteraria per trasformarsi in un autentico passaggio di testimone generazionale. L'incontro, organizzato dalle docenti del Dipartimento di Lettere, animato dalle musiche struggenti del prof. Federico Palladini che accompagnavano la lettura avvolgente di alcuni passi del libro svolta dagli studenti del liceo, ha fatto emergere un affresco di vita tra le due guerre. Il libro della Mollicone è un’opera cruda e al contempo luminosa, che getta uno sguardo senza filtri sulla realtà italiana tra i due conflitti mondiali. Gli studenti sono rimasti colpiti dal realismo con cui l'autrice descrive la carestia, il dramma della morte e, soprattutto, la piaga della violenza femminile. Al centro della narrazione brilla la figura di Camilla, una protagonista che incarna la resilienza: dopo un'infanzia violata da uno "zio-mostro", riesce a trovare la forza di rinascere.

Fondamentale in questo percorso è il legame con il marito Aldino, figura maschile di rara sensibilità, pronto a sostenerla e a garantirle quegli spazi di libertà necessari alla sua fioritura. Camilla, guidata dalla sapiente Peppina – una sorta di "Virgilio" dantesco nel contesto rurale – compie un cammino di consapevolezza che la porta a diventare la levatrice e la "chiudiocchi" di Roccadarce, custode del mistero della vita e del silenzio della morte. Il cuore pulsante del romanzo, che dà il titolo all'opera, è la "Femminanza", quella forza ancestrale delle donne che si rimboccano le maniche e diventano pilastri della comunità. Intorno a Camilla ruota la "cerchia" delle donne, depositarie di un sapere antico e di rituali tramandati di generazione in generazione. Questo patrimonio culturale, tipico della nostra terra ciociara, è emerso con vigore durante l'incontro, permettendo ai ragazzi di riscoprire nei racconti dell'autrice i tratti e le storie dei propri bisnonni.

"Le donne della 'cerchia' non sono semplici personaggi, ma il sigillo vivo della nostra identità, un legame indissolubile con una cultura che non deve andare perduta." ha ribadito l'autrice.

L'attenzione della platea è stata catturata anche dal peculiare stile narrativo della Mollicone. L'autrice utilizza un sapiente miscuglio di registri: da una parte l'umiltà delle espressioni dialettali, veraci e sanguigne, che restituiscono la verità della terra; dall'altra l'italiano colto e oculato dei ceti più istruiti del paese. Questo bilinguismo letterario ha permesso ai ragazzi di percepire la vivacità e la complessità di un mondo passato, ma ancora vivo e presente nel nostro DNA linguistico.

L'incontro si è chiuso tra gli applausi di una platea conquistata dalla dolcezza e dalla disponibilità di Antonella Mollicone. Se la Storia, quella con la "S" maiuscola, si legge sui libri di scuola, ieri a Ceccano gli studenti hanno imparato che esiste una storia altrettanto nobile fatta di polvere, fatica e coraggio. "La femminanza" non è solo un racconto del passato, ma un monito per il futuro: la dimostrazione che, anche nel buio più fitto delle macerie umane, la dignità e la solidarietà femminile sanno sempre dove trovare la luce.

Femminanza - Antonella Mollicone
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